Fondo ATLANTE salva banche, e Inarcassa?

In questi giorni, la società QUAESTIO SGR di Alessandro Penati lancerà un fondo d’investimento alternativo, chiamato Atlante, allo scopo di sostenere la ricapitalizzazione del sistema delle banche italiane, oggi in difficoltà rispetto al mercato, e per favorire la cessione delle sofferenze, come richiesto dall’autorità di Vigilanza.

Il fondo, con una dotazione di circa 5 miliardi e garanzia dello Stato, vedrà la partecipazione prevalentemente di risorse private (bypassando così la necessità di autorizzazione da Bruxelles) dal settore bancario (Intesa San Paolo, Ubi, Unicredit in testa), ma non solo: anche da fondazioni bancarie, grandi compagnie assicurative, fondi previdenziali e Casse di previdenza,  e una quota minoritaria da Cassa Depositi e Prestiti e dalla Sga che porterebbe al 20% il capitale pubblico nel fondo.

Il primo banco di prova del Fondo sarà verosimilmente la ricapitalizzazione della Popolare Vicenza e di Veneto Banca. (vedi link REPORT RAI3 REPORT – approfondimento )

Quaestio sgr ha come principali azionisti: Fondazione Cariplo (37,65%), Locke Srl, detenuta dal fondatore Alessandro Penati e dal management (22%), Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (18%), Direzione Generale Opere Don Bosco (15,6%) e Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì (6,75%)

Alcuni articoli riportando commenti di analisti ed economisti sostengono trattarsi di una “mossa della disperazione” per sostenere le crisi più acute, andando a raschiare il “fondo del barile finanziario nazionale”.  Inoltre vi è scetticismo sulla reale capacità di rendimento e di profitto per gli investitori, ad oggi in secondo piano rispetto a quella che sembra essere più una operazione di sistema.
La domanda che ci si pone è se Atlante genererà perdite, e chi se ne farà carico, visto che le banche rispondo agli azionisti, che potrebbero vedere scaricate sulle loro spalle i costi di una operazione di sistema.

E Inarcassa?

Anche in virtù della presenza dell’ex presidente di Inarcassa Paola Muratorio in una delle due liste candidate al nuovo Cda di Veneto Banca e che verrà eletto il prossimo 5 Maggio dall’assemblea dei soci ( http://mattinopadova.gelocal.it/focus/2016/04/09/news/veneto-banca-ecco-i-nomi-per-il-nuovo-cda-1.13266065 ), come iscritti ad Inarcassa ci chiediamo se la nostra Cassa stia in questi giorni valutando una partecipazione a questo Fondo o alla ricapitalizzazione della banca.
Vista la possibilità che il Cda di Inarcassa opti per questa partecipazione, ci chiediamo se sia  adeguato un eventuale coinvolgimento in una tale operazioni di salvataggio (dall’esito più che incerto), visto anche il ruolo istituzionale che svolge e la sua funzione sociale di erogare pensioni e fare assistenza agli associati.
Tutto ciò anche nell’ottica di tutela del buon nome dell’Ente e delle nostre categorie che con grande sacrificio versano i propri risparmi e mettono a disposizione di Inarcassa le risorse da impiegare nel mercato finanziario.

Noi di INarcassa INsostenibile ci impegniamo naturalmente a seguire la vicenda e a monitorare quanto accadrà nelle prossime settimane.

Per approfondimenti:

http://www.repubblica.it/economia/2016/04/13/news/fondo_atlante-137510101/

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-04-11/nasce-atlante-fondo-salva-banche-215559.shtml?uuid=AC8Pcg5C

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-04-14/il-fondo-atlante-salvera-davvero-banche-quattro-dubbi-chiarire-101816.shtml?uuid=ACZOoU7C

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/04/13/fmi-sofferenze-italia-112-molto-sopra-media-euro_7ce89c2f-3b03-498b-86c3-3624b314a7f6.html