INARCASSA OPEN – 03

L’11 e 12 febbraio 2016 si è svolto il terzo Comitato Nazionale dei Delegati del mandato 2015-2020 di Inarcassa.

Ecco una sintesi delle principali decisioni e degli argomenti discussi. QUI per scaricare il PDF completo

 

  1. Revisione del sistema sanzionatorio.

La più importante deliberazione ha riguardato la revisione del sistema sanzionatorio e del sistema elettorale, un rilevante passi in avanti per una cassa più equa. Per un approfondimento, rimandiamo al  post specifico già pubblicati sul nostro sito.

http://www.inarcassainsostenibile.it/modifica-al-sistema-sanzionatorio-fatto/

Da sottolineare due aspetti:

Il primo. Nonostante l’intervento sia di spessore, rimane la questione del grande debito che molti iscritti hanno e che rimane intatto, poiché questa misura non avrà valore retroattivo. E’ un tema molto dibattuto in CND: in questa fase non si voluto intervenire su questo debito, anche perché è difficile trovare una formula che non preveda un vero e proprio condono (posizione che ci trova concordi in linea di principio). Certamente è un tema importante che non può essere trascurato. Crediamo sia fondamentale trovare una soluzione per chi si è trovato nella difficoltà di pagare sanzioni eccessive rispetto al dolo commesso.

Il secondo. Insieme alla riduzione delle sanzioni è stata votata una modifica che introduce, tra le attività assistenziali scopo di Inarcassa,  forme di sostegno volte a far fronte a situazioni di bisogno effettivo, in relazione a difficoltà contingenti e connesse all’esercizio della libera professione. Queste verrebbero finanziate, almeno secondo le intenzioni del CND, dai proventi delle sanzioni.

Qui il comitato ha visto l’intervento di alcuni di noi contrari all’introduzione di questo articolo così come formulato. Oltre a mancare il riferimento esplicito al finanziamento, l’articolo da una parte mostra eccessiva generalità (cosa che effettivamente potrebbe essere superata al momento della definizione del regolamento attuativo) dall’altra però impone dei paletti al tipo di assistenza prevista. Se attraverso le sanzioni si volessero finanziare attività diverse da quelle connesse alla “difficoltà contingente”, alla “connessione alla libera professione”, ed alla “situazione di bisogno effettivo”, praticamente non si potrebbe fare.

Ecco perchè avremmo preferito un approfondimento sul come e cosa fare con i proventi delle sanzioni, attraverso la costituzione, magari, di un Comitato Ristretto. Nel Comitato ha però prevalso una certa necessità di velocizzare le procedure, e di procedere nella direzione prevista da questa modifica statutaria. Ne seguiremo gli sviluppi nei prossimi mesi.

 

  1. Revisione del sistema elettorale

Anche qui un importante passo è stato fatto per superare finalmente l’inadeguato sistema elettorale attuale (voto tramite raccomandata o presso il seggio elettorale) a favore del più semplice ed economico voto on line.

Maggiori informazioni sul nostro sito: http://www.inarcassainsostenibile.it/voto-elettronico-partiti/
I dati della precedente tornata elettorale parlano chiaro: una partecipazione media al voto del 33%, con il 46% al Sud, il 28% al Centro ed il 25% al Nord. Decisamente una bassa affluenza per poter affermare che il CND sia pienamente rappresentativo degli iscritti Ingegneri e architetti Inarcassa. Il problema della partecipazione è importante. E’ evidente che non può esaurirsi nel cambio di sistema elettorale, ma anche che questo non aiuti la partecipazione.

Il sistema delle raccomandate, oltre ad aver un costo, è complicato. Il 15% delle raccomandate non sono state ritirate o sono state rese, gli iscritti si sono lamentati di dovere perdere tempo e spendere soldi per poter votare. A tutto ciò va aggiunta la vergognosa prassi della raccolta delle raccomandate da parte dei candidati, chiaramente poco etica. Il passaggio al voto On-line dovrà prevedere, per essere inattaccabile, tutta una serie di strumenti che ne garantiscano la sicurezza e la segretezza, sia per quanto riguarda l’accesso al voto, sia per quanto riguarda la gestione dei dati.

Alcuni delegati hanno espresso dubbi sul sistema di voto telematico, sia rispetto alla sicurezza, ma anche rispetto alla deresponsabilizzazione e superficialità del voto che la facilità di espressione di un tale sistema potrebbe  portare.

La mozione che ha portato a conferire al CdA Inarcassa il mandato di formulare una proposta per passare dall’attuale sistema elettorale (voto tramite raccomandata o presso il seggio elettorale) a un più economico e snello sistema di voto on line, è stata condivisa da Marcello Conti e dal nostro Marco Lombardini, con altri delegati ( Spreafico, Vinci, Patteri ed altri) che avevano preparato mozioni simili, e che hanno dimostrato nel sottoscrivere insieme un’ unica mozione una responsabile comunione di intenti.

 

  1. Comunicazioni del Presidente

Alcune importanti novità in arrivo secondo le comunicazioni del Presidente Santoro:

  • INARCASSA IN CONFERENCE

Si tratta di un progetto pilota che prevede la possibilità, per gli Iscritti, di trovare aiuto e risposte alle svariate problematiche direttamente dal proprio PC. Il servizio è già attivo nelle province sprovviste di delegato ed è in fase di sperimentazione anche a Foggia con il supporto dell’attuale delegato provinciale.

Ricordiamo che nel corso della competizione elettorale avevamo proposto la creazione della “consolle previdenziale Inarcassa”, un sistema che consenta di aprire istanze on line e seguire l’iter delle pratiche: un superamento, cioè, dell’attuale strumento del call center, in direzione di una gestione più trasparente degli iter burocratici e aggiornata secondo le tecnologie odierne.

  • RISOLUZIONI PRESENTATE DAI PARTITI, NELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI, DI INTERESSE PER LE CASSE.

Sempre al centro del dibattito parlamentare la natura delle Casse (pubblica o privata?) e la loro effettiva sostenibilità economica. L’ ADEPP, l’ Associazione degli Enti Previdenziali Privati (http://www.adepp.info/la-nostra-storia/) sta valutando l’ipotesi di accorpare le Casse secondo aree tematiche. Inarcassa, per il tramite del suo Presidente pro tempore, si confronterà con i rappresentanti delle altre Casse al fine di valutare possibili scenari evolutivi del sistema.

Cosa significa? Il tema è molto complesso e ci riproponiamo di approfondirlo in un post successivo. Per il momento, ciò che è importante sapere è che in Italia la previdenza e l’assistenza per i liberi professionisti iscritti ad albi e collegi è (in linea di massima) affidata a enti di previdenza privatizzati – come Inarcassa – che svolgono una pubblica funzione e sono sottoposti alla vigilanza dei Ministeri preposti e di altri organi di controllo statale, pur non ricevendo alcun contributo pubblico. Ciò che periodicamente torna alla ribalta è l’effettiva possibilità, per i sistemi previdenziali limitati a un numero ristretto di professionisti, di auto-sostenersi nel lungo periodo: pensiamo per esempio ai ragionieri, la cui professione sta scomparendo, con un evidente ricaduta problematica sull’equilibrio tra entrate, date dai nuovi iscritti, e uscite pensionistiche, a maggior ragione se si pensa che in tutte le casse è stato in vigore per molti anni il sistema retributivo. Spesso lo spauracchio che si ventila in questi casi è quello di una ri-statalizzazione delle casse con un inglobamento del loro patrimonio, accantonato per pagare le future pensioni e pari  nel suo complesso a circa 70 miliardi di euro, nelle finanze pubbliche (che però, a questo punto, si farebbero carico anche del loro indebitamento, così come tutti i cittadini italiani, iscritti o meno a Inps, si fanno carico, tramite la fiscalità generale, dei suoi debiti). Un’altra soluzione a cui si accenna è quella dell’accorpamento delle casse, lasciando intatta però la loro natura privata: in questo caso l’indebitamento delle casse più “deboli” ricadrebbe interamente sulle spalle di altre casse private (cioè di altri lavoratori, senza alcun onere per la finanza pubblica). Una soluzione che francamente ci sembra improponibile: ma, appunto, si tratta di un argomento complesso sul quale ci proponiamo di tornare e che monitoreremo da vicino.

  • INARCASSA

Approva e si dota in forma volontaria, del Codice etico, valori Guida e norme di comportamento per dirigenti, dipendenti, collaboratori e fornitori di Inarcassa con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data 24 novembre 2015.

Attivata online la procedura per la richiesta di deroga al pagamento del contributo soggettivo minimo Per l’anno in corso la deroga deve essere richiesta, entro e non oltre il 31 maggio, esclusivamente in via telematica tramite l’applicativo disponibile nell’area riservata di Inarcassa On Line  al menù “Agevolazioni – Deroga contributo soggettivo minimo”.

Prosegue l’organizzazione di assemblee provinciali itineranti sul territorio nazionale al fine di aumentare il confronto e il necessario dibattito sul tema della previdenza con tutti gli attori coinvolti con il mondo della libera professione.

 

  1. Comunicazioni dell’Arch. Tomasi, Presidente della Fondazione Inarcassa

La Fondazione Inarcassa sta lavorando su alcuni temi interessanti per gli architetti e ingegneri liberi professionisti:

  • Tavolo di lavoro per la legge delega del Governo sul “Codice degli appalti”.

I temi caldeggiati dalla Fondazione: reputazione del professionista slegata da fatturati e dipendenti; offerta economicamente più vantaggiosa legata agli aspetti tecnici e non economici.

  • Tavolo di lavoro sullo “Statuto dei lavoratori autonomi”.

L’attuale bozza di testo, divisa in due parti e ancora in corso di elaborazione definitiva, tratta i temi dell’attività del lavoratore autonomo e del welfare. Manca però: la definizione di equo compenso e la garanzia di riscuotere. La Fondazione si prefigge di chiedere che tutte le cause aventi per oggetto la riscossione delle parcelle siano considerate come cause di lavoro.

Ricordiamo che lo Statuto del Lavoro Autonomo, nella sua seconda parte, prevede importanti tutele per le p.iva iscritte all’Inps Gestione Separata. Su questo tema pensiamo che Inarcassa debba aprire a modifiche del proprio Statuto e Regolamento per valutare l’estensione di alcune tutele anche ai suoi Iscritti: mentre su equo compenso e garanzia dei pagamenti la Fondazione Inarcassa (giustamente) chiede, sul nostro Statuto e Regolamento non chiediamo a nessuno: se vogliamo, facciamo.

  •  Tavolo di lavoro sullo “Statuto della Fondazione”.

“No al doppio lavoro” è l’argomento affrontato. In un momento tanto complesso i Delegati chiedono che le norme stabiliscano che ci possa essere una distribuzione equa dell’attività professionale, evitando le sperequazioni contingenti. I lavori condotti dal tavolo mirano a definire delle norme che stabiliscano che ogni professionista possa fare un solo lavoro (o la libera professione o lavoro dipendente).

Inoltre, l’arch. Tomasi ha relazionato sul “Fondo di rotazione”, istituito l’anno scorso per sostenere le Amministrazioni con scarse risorse finanziare e finalizzato ad avviare investimenti nel settore dei lavori pubblici, attualmente dispone di circa € 400.000,00. La Fondazione, che ne avrà la gestione da quest’anno, spera di poter attivare e avviare, con alcune Amministrazioni indigenti, dei progetti che riguarderanno l’edilizia scolastica.

Infine, alcuni interventi di rilievo dei Delegati, che vi riportiamo perchè ci sembra importante che gli Iscritti ne siano messi a conoscenza e partecipino al dibattito:

  • Investimenti Inarcassa (Arch. d’Errico).

A seguito dell’acquisto da parte di Inarcassa di azioni della Banca d’Italia, per un valore pari al 3% del suo patrimonio, viene ribadita l’impossibilità (sancita a seguito di una mozione del delegato Mario Sbrozzi approvata nel CND dell’ottobre 2012) per Inarcassa di investire in azioni di aziende (“Cariverona” nello specifico) in cui la stessa ha un rappresentante all’interno del suo CDA.

Si tratta, cioè, del vecchio e sempre attuale tema del “conflitto di interessi” che era emerso in fase elettorale (investo, con i soldi degli Iscritti, in società e enti da cui sono pagato come consigliere di amministrazione)

  • Progetto Italia semplice… per un regolamento edilizio unico” (Arch. Marzetti).

Si ribadisce la necessità di lavorare per l’adozione, a livello nazionale, di un regolamento edilizio unico.

Si chiede anche l’iscrizione automatica di tutti gli iscritti ad Inarcassa alla Fondazione di Inarcassa. La proposta sottolinea che l’automatismo dell’iscrizione si rende necessario poiché è Inarcassa a finanziare la Fondazione con i contributi di tutti gli associati.

Ad oggi chi è iscritto a Inarcassa finanzia la Fondazione, ma per beneficiare dei suoi servizi deve anche iscriversi formalmente alla Fondazione (per quanto la quota abbia un importo basso, pari a 12 euro l’anno).

  • La cassa di domani (Ing. Oriella).

Si palesa la necessità di ragionare sulla cassa di domani al fine di migliorarla e proiettarla verso il futuro. La riflessione sull’argomento deve portare a delle azioni di indirizzo che possano garantire nel futuro l’equilibrio della categoria e della sua coesione sociale.

 

E torniamo al tema della sostenibilità non solo economica ma anche sociale della Cassa…un tema che non vediamo l’ora di vedere finalmente all’Ordine del Giorno di un prossimo CND.