#IoMiSentoAbbandonato dal Governo con il decreto Curaitalia

Ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha aperto la conferenza stampa per raccontare i provvedimenti varati dal Governo con il decreto CuraItalia con una frase molto bella: “Nessuno deve sentirsi abbandonato“.

Questa affermazione di principio mi ha fatto ben sperare. La speranza è durata poco, e già dalle prime indiscrezioni a seguito della conferenza stampa si capiva che forse non sarebbe stato proprio come detto dal Presidente del Consiglio.

Oggi infatti qualcuno si sente molto abbandanato: Sono i circa 1.500.000 liberi professionisti ordinisti che alla stregua di tutti gli altri cittadini Italiani pagano le tasse e contribuiscono al finanziamento della spesa pubblica. Sono Architetti, Ingegneri, Avvocati, Commercialisti, Psicologi, Geometri solo per citare le categorie più ampie. Questi cittadini sono anche quelli che in questo momento, come in altri frangenti, subiscono maggiormente l’emergenza, essendo molto meno tutelati di tutti gli altri lavoratori in questo paese, mancandogli qualsiasi ammortizzatore sociale o principio assistenziale.

Siamo abbandonati ancora una volta.

Il decreto inserisce un fondo da 300.000.000 per un non ben chiaro reddito di ultima istanza, cosi si legge nell’art. 43 del suddetto decreto, come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro. Quindi noi ordinisti.

300.000.000 su una manovra da 25 miliardi.

300.000.000 che divisi per i circa 1.500.000 liberi professionisti fa circa 200 europrocapite. Soldi che saranno messi a disposizione delle Casse previdenziali autonome con disposizioni attuative concordate.

Non polemizzo ora sulla evidente mancanza di capacità di rappresentarci degli organi deputati a farlo (quali sono io ancora non l’ho capito?), non è il momento, non è il caso.

Ma vorrei solo che al Presidente del Consiglio e al Consiglio dei Ministri arrivasse una voce ben chiara e limpida. NOI CI SENTIAMO ABBANDONATI.