L’Ultimo Spreco di Inarcassa quasi 2 milioni di Euro per le elezioni: non sprechiamo il nostro voto

spese elettorali

Questi dati non ce li siamo inventati ma sono stati presi dal Bilancio di Previsione 2015 di Inarcassa pag.68: link: https://www.inarcassa.it/site/home/news/documento3199.html confermati anche dal bilancio consuntivo 2010 in cui è stata accertata una spesa complessiva di  1’891’000€

Le spese si riferiscono agli oneri da sostenere per il rinnovo degli Organi collegiali. La voce include oneri per inserzioni e avvisi, allestimento e spedizione schede elettorali, compensi a componenti seggi elettorali e spese notarili.

Le voci di  spesa principali sono i costi per inviare circa 160’000 raccomandate e la gestione degli oltre 100 seggi elettorali presenti nelle province italiane presso le sedi di studi notarili ed una nutrita schiera di Presidenti e scrutatori invididuati secondo non chiari metodi: Presidente, Vice Presidente e scrutatori (due fino a 500 elettori, quattro per più di 500 elettori).

Nonostante le promesse della Presidenza Muratorio di adottare il voto elettronico anche in questa tornata elettorale, in piena era digitale, saremo costretti a votare recandoci personalmente nei seggi oppure, come accade prevalentemente nelle grandi città e nelle province con ampi territori, dovremo spendere pure i soldi per la raccomandata con ricevuta di ritorno.

Purtroppo questo sistema favorisce modi clientelari di raccolta massiva delle schede elettorali e, quindi, di conseguenza, un controllo sul voto che diversamente tramite il sistema elettronico sarebbe impossibile. Oltre l’enorme risparmio sarebbe molto più comodo per le decine di migliaia di associati, votare comodamente dal PC del proprio studio.

Il voto elettronico è un impegno che i cadidati di Inarcassa Insostenibile si impegnano a portare in CND.

Ora però non sprecare il tuo voto, non buttare la raccomandata, attualmente è l’unica arma per combattere questa disastrosa gestione della nostra Previdenza.