MODIFICA AL SISTEMA SANZIONATORIO: FATTO!

Il Comitato Nazionale dei Delegati, nell’assemblea di Inarcassa svoltasi giovedì scorso 11 Febbraio, ha approvato una profonda modifica al sistema sanzionatorio attualmente in vigore

Va chiarito, prima di tutto, che, a differenza di quanto titolato da organi di stampa, la deliberazione per espressa volontà del CND non riguarda il pregresso.

Il nuovo regime, che vuole essere un segnale di attenzione alle difficoltà di tutti gli associati – entrerà in vigore solo dopo la approvazione dei Ministeri vigilanti: si parla perciò – presumibilmente – di infrazioni che si svolgeranno nel 2017 e di sanzioni e interessi che verranno comminate da lì in avanti.

Fino ad allora rimane in funzione il sistema sanzionatorio attuale.

La modifica deliberata riguarda principalmente il ritardato pagamento dei contributi che viene rimodulato in termini sanzionatori, ma anche le infrazioni “minori”, per la ritardata od omessa presentazione della domanda di iscrizione, e per l’omessa, ritardata o infedele dichiarazione reddituale.

 

1° passo

In caso di mancato pagamento, se l’iscritto provvede al pagamento entro sette giorni dalla scadenza  non incorrerà in alcuna sanzione

2° passo
Per i ritardi nel pagamento dei contributi, nei quali dovesse incorrere l’iscritto (ma solo a partire dalla data di approvazione delle modifiche da parte dei Ministeri, cioè fra qualche mese), si applicheranno le seguenti sanzioni:

  • 0,5% mensile per i primi 12 mesi di ritardo;
  • 1,0% mensile dal 13° mese al 24° mese di ritardo;
  • 1,5% dal 25° mese al 36° mese di ritardo;
  • 2,0% dal 37° mese al 48° mese di ritardo;
  • 60,0% dal 49° mese di ritardo.

3° passo

Qualora il debito complessivo per contributi sia inferiore a determinate soglie le sanzioni originarie possono essere ulteriormente decurtate, ma solo per una volta nell’ intero arco della vita previdenziale.
In questo caso le decurtazioni sono:

  • del 50% della sanzione originaria se il debito contributivo è inferiore o pari ad € 10.000,00;
  • del 30% della sanzione originaria se il debito contributivo è compreso tra 10.001,00 e € 15.000,00;
  • del 20% della sanzione originaria se il debito contributivo è compreso tra € 15.001,00 e € 20.000,00.

4° passo

Detto a quanto ammonta la sanzione ora passiamo a che opzioni si presentano all’iscritto.

Prima scelta: Se l’Iscritto provvede ad effettuare il Ravvedimento operoso (c.d.ROP), cioè sana autonomamente il debito prima di essere accertato da Inarcassa, le sanzioni come sopra determinate sono ulteriormente ridotte

  • dell’85% se il pagamento avviene in unica soluzione;
  • del 70% se l’Iscritto chiede di pagare ratealmente.

Seconda scelta: se l’Iscritto non si attiva autonomamente per saldare il debito e attende l’accertamento da parte di Inarcassa e se aderisce all’accertamento del debito senza contestarlo (c.d.ACA) le sanzioni sono ulteriormente ridotte

  • del 50% se il pagamento avviene in unica soluzione;
  • del 30% se l’Iscritto chiede di pagare ratealmente.

In questo secondo caso (ACA), inoltre, se l’Associato ha tenuto in precedenza un comportamento virtuoso (art.14.5 come emendato, cioè non è incorso in sanzioni nella sua storia previdenziale) la riduzione del 50% (o del 30% se rateale) delle sanzioni originarie viene ulteriormente abbattuta, e 50 e 30 diventano:

  • del 70% nel caso in cui l’associato non abbia commesso alcuna violazione nell’ultimo decennio;
  • dell’85% nel caso in cui l’associato non abbia commesso alcuna violazione nell’ultimo ventennio

Come vedete l’intervento di rimodulazione delle sanzioni è stato molto profondo: nell’ottica di ridurre drasticamente il carico sanzionatorio, vengono in qualche modo premiati gli Iscritti che hanno importi di debito bassi o che incorrono sporadicamente in ritardi, inoltre viene ulteriormente incentivato, rispetto al passato, anche chi provvede a sanare prontamente il debito in maniera autonoma o accettando l’accertamento d’ufficio.”

Il percorso che ne risulta per valutare la sanzione corretta da imputare al ritardato pagamento del contributo risulta piuttosto complesso di conseguenza e naturalmente non tiene conto degli interessi che rimangono inalterati sia nei tempi che nelle percentuali sin’ora applicate.
Però è un passo importante che ci eravamo impegnati a sostenere.