Nuove facilitazioni, ma solo per gli iscritti in regola con gli adempimenti..

Pochi giorni fa, il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa ha deliberato una nuova “agevolazione” a favore di “tutti” gli iscritti, che potranno richiedere la rateizzazione del conguaglio contributivo annuale  entro il 31 ottobre.

(Tutti i dettaglia su http://www.inarcassa.it/site/home/articolo6919.html )

Agevolazione NON per tutti, come riportato nel titolo, tanto che potranno richiedere la rateizzazione in 3 rate con un interesse all’1%, (per importi superiori a € 1.000,00) SOLO coloro che alla data di richiesta non abbiano debiti insoluti nei confronti dell’ente.

Abbiamo chiesto ai nostri Delegati, quale sia stata la linea decisionale che ha portato a tale scelta, ma la “facilitazione” sembrerebbe che non sia mai stata discussa all’interno del Comitato Nazionale dei Delegati.

Quindi nasce naturale una riflessione: deliberare una facilitazione, “non per tutti”, non rischia di apparire come distinguo tra bravi e cattivi?

Ma soprattutto, i cattivi chi sono?

Iscritti con enormi fatturati che imperterriti decidono di non pagare i propri contributi?  Oppure iscritti  che negli anni si son trovati a non riuscire a pagare il proprio contributo per tutte le oramai note condizioni della professione e che magari superando la soglia reddituale dei 15000 euro vorrebbero comunque poter rateizzare il conguaglio?

Immaginiamo che l’attuale CDA e CND, stia lavorando per aiutare chi dall’inizio della crisi e l’entrata in vigore della nuova riforma, che ha visto raddoppiare i contributi da corrispondere, si ritrova in vera difficoltà nell’adempire in modo ligio a tutti i pagamenti che la libera professione richiede.

Ci auguriamo però che a breve il nostro Ente previdenziale possa valutare ulteriori azioni (oltre alla riforma del sistema sanzionatorio ad oggi però bocciato dai Ministeri competenti) anche per chi ha una pregressa posizione debitoria nei confronti dell’Ente, rifuggendo dall’ attrazione verso una eventuale sanatoria.

Si potrebbero ricalcolare i debiti complessivo per chi ha rate sovrapposte e procedere ad una nuova unica rateizzazione.

Oppure introdurre l’eventuale possibilità per l’associato di rinunciare al periodo contributivo soggettivo debitorio, con la rinuncia alla corrispondente e proporzionale anzianità, con un principio simile a quello dell’attuale deroga del contributo minimo.
Insomma trovare sistemi che mettano in condizione gli iscritti in posizione debitoria di rientrare dentro Inarcassa.

A voi le giuste riflessioni.

Inarcassa Insostenibile