UNA INTERVISTA AL GIORNO TOGLIE IL (DIS)ORDINE DI TORNO!

Il rinnovo del consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma è alle porte.

La campagna elettorale è alle ultime battute tra mail, messaggi e post avvelenati, conditi spesso da commenti di ogni genere.
Ma fino ad ora non è stato promosso un vero e proprio confronto tra le persone che ambiscono a regolamentarci, formarci e sanzionarci come consiglieri dell’ordine professionale di Roma per i prossimi 5 anni.
Proprio questa incomprensibile mancanza di un confronto pubblico, ci ha indotti a proporre delle domande sul presente e sul futuro degli Architetti di Roma, innanzi tutto rivolte alle 4 liste che accorpano diversi candidati sotto programmi unitari:
FACCIAMO ORDINE,
NOI ARCHITETTI,
ORDINE LIBERO,
PRO ARCHITETTURA.
Resta beninteso che le domande sono aperte a tutti i 114 candidati indipendentemente dalla lista di appartenenza e li invitiamo a rispondere, o qui su FB o può inviarci le sue risposte ad info@inarcassainsostenibile.it.

Noi provvederemo a pubblicarle immediatamente.

In attesa dell’arrivo delle altre risposte pubblichiamo intanto le domande:

1. A cosa serve l’Ordine?
2. Come pensate che l’Ordine possa essere utile ai professionisti visto che formalmente non ha compiti di rappresentanza?
3. Il tema dell’equo compenso, come parziale recupero di un riconoscimento professionale dell’architetto, è stato centrale nelle rivendicazioni dei liberi professionisti degli ultimi mesi.
La Comunità Europea, attraverso la “Riforma e modernizzazione delle regole professionali specifiche, nella prospettiva della politica della concorrenza”, auspica invece l’abolizione dei prezzi fissi e l’attuazione di nuove misure di garanzia della qualità delle prestazioni professionali . Ritenete l’introduzione dell’equo compenso una battaglia ancora attuale e quali dovrebbero essere le ulteriori misure da introdurre a garanzia della qualità delle prestazioni professionali?
4. Quali sono al di là dei proclami da campagna elettorale gli strumenti pratici che intendete promuovere per un rilancio strutturale della professione capaci di incidere su una platea ampia come quella di Roma
5. 3 punti che portereste con urgenza sul tavolo della Conferenza degli Ordini
6. Il regolamento del CNA sulla formazione sembra essere inadeguato attualmente. In quale modo intendete affrontare la questione formazione di 18.000 architetti e quali sono a vostro avviso i punti del regolamento che vanno modificati.
7. Cosa pensate di fare per far cessare l’ormai diffusa ed inqualificabile consuetudine di utilizzare negli studi di architettura, di qualunque dimensione essi siano, la collaborazione di colleghi più giovani e con meno esperienza spesso senza riconoscere nemmeno un rimborso spese o con compensi assolutamente inadeguati all’impegno richiesto e con orari da miniera inglese della fine dell’800. Non ritenete che tali comportamenti debbano essere duramente sanzionati fino alla cancellazione dall’ordine per i casi più gravi.
8. Cosa pensate delle piattaforme web di offerta servizi professionali, quale frontiera dei nuovi rapporti lavorativi? In quell’ambito quali strumenti sono da adottare per il rispetto delle regole e della dignità della professione?

9 (SOLO PER FACCIAMO ORDINE) Durante il periodo di Presidenza dell’ arch. Schiattarella, in cui tu eri Consigliere, venne iniziato un percorso per arrivare alla proposta di una legge sull’architettura che per ragioni politiche si arenò. Oggi, che di questa legge se ne sente ancor maggiormente la necessità, come pensate si possa fare meglio di quello che fece l’ex Presidente Schiattarella?

9 (SOLO PER NOI ARCHITETTI) Secondo l’ art.2, comma 4, del DPR 169/2005 e dell’art.2, comma 4-septies, DL N.225/2010, viene stabilito un limite massimo di 3 consiliature consecutive. Tuttavia, vostri candidati si presentano alle elezioni pur avendo raggiunto il numero massimo di mandati. Per la vostra lista che valore ha il rispetto delle regole e della legge?

9 (SOLO PER PRO ARCHITETTURA) L’Ordine sembra oggi sostenere un sistema di clientelismi attraverso varie strutture (ALOA, l’ex CESARCH di fatto inglobato nel sistema della formazione, ACQUARIO ROMANO, ARCHITETTI ROMA EDIZIONI ecc, ecc). Come pensate di rendere più trasparente e snella la struttura dell’Ordine di Roma?

9 (SOLO PER ORDINE LIBERO) Quali sono “concretamente” le azioni che intendete compiere per “liberare” l’ordine e renderlo realmente un luogo “aperto” per i cittadini e gli architetti romani.